Sei stato per conto tuo troppo a lungo: ora il tuo isolamento è rotto con la forza. Ti sei costruito una torre d'avorio, un sistema di credenze, per non dover riconoscere la tua ignoranza, ma è bastato un solo lampo di luce per farlo crollare come un castello di carte. Era destino che finisse così. Fatti da parte e guarda il crollo delle tue costruzioni. Ti accorgerai che sei più grande di qualsiasi attaccamento, e che puoi sopravvivere a qualsiasi ideologia che ti sia mai stata cara. Osserva come diventi più intelligente, man mano che sei costretto a fare a meno di tutte le vuote credenze che ti hanno sorretto finora.
16 LA TORRE
Questa carta sembra mostrarci il capitombolo finale, il fallimento irreparabile e completo, la rovina e la distruzione. Un'altra torre grigia che si erge su un isolato picco di montagna, circondata dall'oscurità e sormontata da una massiccia corona d'oro è distrutta da un fulmine che le piomba addosso in mezzo a lingue di fuoco e a scure nuvole di fumo. Dolore e terrore sono dipinti sul loro viso.
Questa carta è il simbolo del colpo di grazia alla falsità dell'ego, alla nostra illusione di essere separati dal tutto.
Con il Diavolo siamo arrivati fin dove l'ego poteva arrivare. Questo è il limite estremo del funzionamento della mente. Ora ce la dovremo lasciare alle spalle. Il sogno è diventato un incubo, stiamo per essere annientati.
Le due figure regali che precipitano nelle tenebre rappresentano tutte le dualità che abbiamo incontrato nel corso del nostro viaggio: l'Imperatrice e l'Imperatore, il Mago e la Sacerdotessa, gli Amanti, il Diavolo.
... PAROLE CHIAVE
Fallimento, sconfitta
Illuminazione
Caduta dall'alto
La torre di babele