Fidati dei tuoi sentimenti, non permettere che il dubbio li distrugga. Non ascoltare la mente. Sii coraggioso. Lasciati trasportare dall'amore che provi. Ma soprattutto sii aperto, disponibile, pronto a guardare l'altro come si guarda in uno specchio, a scoprire te stesso.
.6. GLI AMANTI
Uomo e donna, Adamo ed Eva, stanno uno di fronte all'altra, completamente nudi. Sopra di loro c'è un sole radiante, e un angelo su una nuvola bianca, che li benedice. Dietro Eva si vede l'albero della Conoscenza, e dietro Adamo l'albero della vita. Fra di loro, la vetta di una montagna si staglia all'orizzonte, il primo picco che ci è dato di vedere da quando il Matto è precipitato nell'abisso. Adamo guarda Eva che a sua volta guarda l'angelo.
Gli Amanti rappresentano l'illuminazione improvvisa: le maschere, le corone, gli abiti indossati nelle carte precedenti sono caduti. Siamo ora in mezzo alla natura, sotto il cielo aperto, dove si può di nuovo respirare liberamente.
Gli Amanti rappresentano la prima trascendenza della separazione, sul cammino del Matto. A partire dalla Sacerdotessa fino ad ora ogni personaggio rimaneva entro i limiti fissi e ben definiti della propria solitudine; mentre gli Amanti mostrano l'incontro fra due esseri uguali tra loro e l'affacciarsi della segreta unità che c'è dietro il dualismo: l'angelo che benedice gli Amanti.
Qui senza "l'altro" non c'è né unità né illuminazione né divinità; Adamo non può guardare direttamente negli occhi dell'angelo, non percepisce direttamente la propria natura divina. Riesce tuttavia a vederla riflessa negli occhi di Eva; e proprio nel momento della prima esperienza amorosa, il serpente scende dall'albero della Conoscenza per indurre Eva a gustare il frutto proibito, preparando la strada all'arrivo del Diavolo e alla cacciata dal giardino dell'Eden.
... PAROLE CHIAVE
Amore
Estasi
Unità, armonia
Trasformazione